Un Killer sulle Alpi: Di Luca torna in rosa
Come previsto, il primo tappone alpino del Giro consente ai pretendenti alla vittoria finale a Milano di affilare gli artigli. Il dittico Colle dell’Agnello- Izoard non permette più di nascondersi, tra l’ascesa alla Cima Coppi ( oltre 2700 metri) della prima e i miti evocati dalla seconda, e lo spettacolo offerto non ha deluso. Mentre i francesi Boulanger e Riblon si mettevano in luce con una apprezzabile fuga, la bagarre scoppiava subito alle prime rampe dell’Agnello. A far saltare il banco, come da pronostico, ci ha provato la Saunier- Duval di Gilberto Simoni, nettamente la squadra più forte quando la strada si impenna. Il primo scossone lo ha dato Riccò, quindi è salito in cattedra Piepoli. I risultati sono stati immediati. Di Luca è rimasto subito isolato e appariva in sofferenza, alla pari di Cunego, mentre sprofodavano Savoldelli e Popovych, e Garzelli arrancava. Una volta entrati in territorio francese dopo l’Agnello, ci si attendeva il definitivo exploit della squadra guidata da Pietro Algeri. Non appena è iniziato l’ Izoard, ancora Piepoli ha provato a fare sconquassi, ma sia Di Luca che ( a fatica) Cunego hanno tenuto. Il Simoni dei tempi d’oro avrebbe certamente infilato a quel punto una rasoiata vincente, ma oggi Gibo non ha più l’esplosività di un tempo.Anzi, Di Luca si è permesso il lusso di scattargli in faccia in prossimità del Gran premio della montagna. Nella picchiata verso il traguardo di Briançon, il gruppo di testa era composto da Di Luca, Simoni, Cunego, Mazzoleni e il sempre più sorprendente ventiduenne lussemburghese Shleck. Imperturbabile ed elegante come Jalabert, intelligente come Indurain, potente quanto Rominger,il futuro dellle corse a tappe sembra appartenergli. Egli è stato anche bravo a non perdere tereno una volta che, sulla rampa che portava al centro medievale della cittadina transalpina, Di Luca piazzava il suo consueto stacco assassino, andando a vincere la tappa e riprendendo la maglia rosa ( complice il crollo di Noè), e precedendo un comunque ottimo Simoni.
Difficile tracciare un quadro esauriente della situazione: è certo soltanto che il Giro sarà avvicnente fino al suo epilogo. Di Luca ha superato brillantemente il primo esame alpino, non è entrato in panico una volta rimasto solo contro tre sull’Agnello, e ha dato un’altra dimostrazione di superiorità. Simoni forse ha raccolto poco rispetto a quanto seminato ( il lavoro di Piepoli è stato impressionante, ha ricordato quello svolto da un Argentin “miracolosamente” scopertosi scalatore sulle stesse montagne nel tappone del 1994, quando difese Berzin da un incredibile attacco a lunga gittata di Pantani), ma ha confermato classe e fondo, fino allo Zoncolan ci sarà. Impressionante la corsa di Schleck, anche se sarà da vedere la sua reistenza nella terza settimana. Delude invece Cunego:ha tenuto duro, ma ogni volta che qualcuno accelerava, il suo “elastico” non prometteva niente di buono, anche per una terza settimana in cui lui promette fuoco e fiamme. Domani cronoscalata verso Oropa: favorito ancora Di Luca, il quale potrà aumentare il suo distacco su Simoni in attesa delle fatidiche montagne della prossima settimana.











complimenti bel blog. Splendido il post su indurain, ma anche le cronache delle tappe. Scrivi benissimo, sei un giornalista?
Commento di lorenzo — 25 Maggio 2007 @ 20:25
Ho perso la tappa della giornata, ma fortunatamente c’è il vostro blog! Bravo di Luca!!!!
Commento di Manuel — 27 Maggio 2007 @ 17:32