Italia Ciclismo

L’acuto di Pozzato, il calvario di “Vino”

taggato , , e

vino6.jpg
Prima vittoria di tappa per i colori azzurri al Tour de France, grazie all’imponente sprint col quale Filippo Pozzato si è aggiudicato l’insidiosissima tappa con arrivo a Aulun. La frazione odierna infatti verteva su un percorso nervoso, caratterizzato da tre gran premi della montagna di terza categoria e da uno di seconda. Una lunga fuga ne ha movimentato lo svolgimento, con un gruppetto che è arrivato ad avere persino 14 minuti di vantaggio, fino a quando il francese Sylvain Chavanel ( a lungo maglia gialla virtuale) è stato ripreso a 10 chilometri dall’ arrivo. Il finale si è acceso lungo la salita del Cote de la Croix de la Liberation. Il gruppo si è allungato fino all’arrivo in volata, nel quale il portacolori della Liquigas ha regolato lo spagnolo Oscar Freire e Daniele Bennati, che non è riuscito a sfruttare fino in fondo l’egregio lavoro della sua squadra, in particolare di Ballan. Per Pozzato è la seconda vittoria in carriera nella Grande Boucle, dopo St.brieuc nel 2004, e si è preso la soddisfazione di regolare un’antica bestia nera di Pedale azzurro, il tre volte campione del mondo Oscar Freire, come sempre spuntato dal nulla in volata sfruttando il lavoro altrui per piazzare la sua zampata. ma stavolta gli è andata male.
Pozzato adesso è terzo in classifica generale, a 35 ” dalla maglia gialla Cancellara: domani ci sarà l’ultima tappa per velocisti prima delle Alpi, col gioco degli abbuoni potrebbe esserci la teorica possibilità di indossare per un giorno il simbolo del primato.
La giornata odierna è stata però marcata dalle cadute degli uomini di classifica, in particolare di Kloden e del favoritisimo Vinoukourov. Mentre l’ex delfino di Jan Ullrich è riuscito a limitare i danni e a rientrare in gruppo ( conservando così il secondo posto in classifica, nonostante la sospetta frattura dell’osso sacro), il kazako è caduto malamente a 25 km dall’arrivo e alla fine ha pagato 1′20″ di ritardo dal gruppo dei migliori. Per il protegé del famigerato Michele Ferrari la tappa odierna è stata un calvario, nonostante l’Astana abbia messo in piedi una cronoscalata portentosa per limitare i danni. Per la potentissima squadra asiatica si avvicina il momento delle scelte. Domani mattina si saprà se Kloden e “Vino” potranno continuare, e in quali condizioni. Di sicuro, è stata saggia l’idea di risparmiare dai compiti di soccorso il delfino Kashechkin, terzo all’ultima Vuelta e potenzialmente in grado di raccogliere l’eredità dei capitani. I primi responsi delle Alpi sono attesi già Sabato.

Tag:, , ,