Italia Ciclismo

Contador vince, ma è Tour du Chaos

Archiviato in: Notizie Ciclismo, Tour De France 2007 — Junio Murgia 28 Luglio 2007 @ 17:26

Come voleva il copione, è Alberto Contador la maglia gialla definitiva, salvo improbabili colpi di coda di questo scellerato “Tour du Chaos”. Un Tour incerto fino alla fine, con i tre uomini che domani saliranno sul podio a Parigi raggruppati in 31 secondi.
L’impegnativa cronometro conclusiva ( 55 chilometri pianeggianti) è stata vinta da Levi Leipheimer, il quale ha confermato la sua ottima seconda parte di Tour. Una cronometro devastante quella condotta dal vecchio gregario di Lance Armstrong, destreggiatosi a una velocità media spaventosa (53kmh), che si piazza nella top five delle migliori prestazioni a cronometro di sempre al Tour, tra l’ Indurain del 1992 e l’Armstrong del 2000. Dopo la scalata-monstre di Plateau de Beille di pochi giorni fa, un’altra super prestazione caratterizza questo fine Tour, che certe anime belle vorrebbero far passare per uno dei più puliti di sempre ( ad esempio i telecronisti RAI…).
Il trentatreenne uomo del Montana non è però riuscito a rosicchiare il secondo posto sul podio a Cadel Evans: il coriaceo e completo portacolori aussie ha conservato 8 secondi sull’indiavolato Leipheimer, senza riuscire però a dare l’assalto decisivo alla maglia gialla. Contador conserva il vessillo del primato per 23 secondi, Catechizzato da Armstrong prima della partenza, il corridore madrileno si è disimpegnato bene in un percorso a lui poco congeniale, riuscendo a stampare un impressionante numero di pedalate al minuto: nonostante l’estetica lasciasse molto a desiderare, la cosa ha funzionato in termini di efficienza, e Contador domani verrà festeggiato come simbolo di questo Tour che si è liberato (apparentemente) delle mele marce (e anche un probabile favorito che ha pagato colpe non sue, come il povero Kloeden).
E se qualcuno riporterà a galla quella vecchia storia dell’Operacion Puerto, il buon Lance saprà certamente dargli qualche dritta sul come farsi scivolare via queste fastidiose accuse. Dopo il clamoroso buco nero del 2006, la Discovery è dunque tornata a dettare legge al Tour, come testimoniano pure le ottime prestazioni di Popovych e Hincapie. La squadra più ricca è sempre la più forte ( e ha il know-how e i medici migliori..).
Di Contador rimarrà comunque impresso il momento più eccitante di questo Tour 2007: il suo devastante scatto sul Galibier. Curioso notare come gli spagnoli abbiano piazzato sei corridori tra i primi dieci: la Spagna ha una fama di nazione estremamente libertaria in maniera di doping, come ha dimostrato il caso Puerto le inchieste in merito sono sempre all’acqua di rose ( un po’ come era in Italia negli anni 90, quando il CONI insabbiava regolarmente ogni cosa) e prima di fermare un loro corridore i vertici istituzionali si mutilerebbero. Lo sport in Spagna è del resto una metafora della sua straordinaria ascesa economica e politica del paese iberico. Nell’Operacion Puerto erano finiti dentro anche i simboli dello sport spagnolo (quelle squadre di calcio, quel tennista e persino quel pilota di formula 1 a quanto pare), ma non si è assolutamente indagato a fondo. In Italia, il sistema avrebbe invece inchiodato tali big ( da piazzale Loreto in poii, è sport nazionale lapidare chi un tempo si amava, e i casi Pantani e Basso ne sono l’applicazione al ciclismo). Del resto siamo il paese in cui straparla in veste istituzionale ( proponendo radiazioni a vanvera) contro il doping ematico uno come Moser, che sulle autoemotrasfusioni ci ha costruito una carriera.
Intanto è sempre più frattura tra i vertici del Tour ( e degli altri Giri) e l’UCI: esemplare la poteza di fuoco lanciata da Preud’homme e da Zomegnan in queste ore all’indirizzo di McQuaid. Una farsa che ha inevitabilmente falsato la corsa ( e non solo per il caso Rasmussen) in attesa di vedere cosa riserverà il futuro alla Grande Boucle.
Risuona del resto, sinistra, una frase che Bruno Roussel mise in bocca all’ora presidente dell’UCI Verbruggen ( e futuro presidente del CIO), uno dei principali responsabili dello sfascio odierno. “Attento, ho i mezzi per far risultare un suo corridore positivo quando voglio“…E si, il ciclismo è proprio cambiato.

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1 commento »

  1. Certo la Spagna sta vivendo un buon periodo in ogni senso, anche nello sport! Contador porta in Iberia la maglia gialla. Questo atleta è un vero esempio, nonostante l’aneurisma ha continuato per la sua strada. Quale vittoria è più meritata? Bell’articolo!
    Ciao e alla prossima

    Commento di Manuel — 4 Agosto 2007 @ 17:51

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