Italia Ciclismo

Bomans giudica Varese 2008: “tracciato da duri”

Archiviato in: Mondiali di Ciclismo 2008 — Enrico Ramani 11 Febbraio 2008 @ 15:42

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In Belgio il ciclismo è lo sport nazionale, e il piccolo paese schiacciato tra Germania e Francia non a caso ha sfornato il più grande ciclista di sempre, Eddy Merckx. La supremazia belga nel pedale è del resto sancita anche dall’albo d’oro dei mondiali su strada, prova su strada categoria élite: per ben 25 volte corridori fiamminghi o valloni hanno indossato la maglia iridata, contro le 18 dell’ Italia e le 8 della Francia. E’ quindi logico che il commissario tecnico della nazionale belga Carlo Bomans stia scrutando il percorso di Varese 2008, desideroso di proseguire la tradizione aurifera e di dare un seguito alla vittoria iridata di Tom Boonen a Madrid 2005.

Bomans, ex compagno del c.t. azzurro Franco Ballerini ai tempi della Mapei, ha compiuto un’accurata ricognizione sul tracciato varesino. Ecco le sue dichiarazioni: E’ un circuito molto nervoso e più impegnativo di quello di Stoccarda, perché il tracciato presenta ininterrottamente curve, salite e discese: non sarà facile interpretare tatticamente la corsa. ”

Il faro della corsa per Bomans sarà ovviamente Tom Boonen: l’iridato 2005 per prepararsi al meglio alla kermesse varesina rinuncerà alle Olimpiadi di Pechino. Il vincitore di Giro delle Fiandre e Parigi- Roubaix 2005 dovrà però resistere su un percorso forse troppo duro per le sue caratteristiche, probabilmente più idoneo per un Oscar Freire in ambito ruote veloci. Senza contare che l’armata italiana ha già dimostrato a Stoccarda di aver ormai imparato a eliminare tale tipologia di corriodori, rendendo la lotta serrata ed evitandoli di portare in carrozza all’arrivo come in passato. Il c.t belga ha poi concluso : “Avrò il tempo di analizzare meglio le salite di via Montello e dei Ronchi, decisamente diverse tra loro. Dopo l’ultima ascesa si affronterà il lungo falsopiano che immette all’ippodromo Le Bettole, sede di arrivo: l’ingresso nell’impianto ippico è stretto e potrebbe rivelarsi pericoloso.” Le alternative per la squadra belga saranno probabilmente Stijn Devolder, campione nazionale e corridore capace di fare una corsa alla Cunego o alla Valverde su tale tracciato, ma anche Nick Nuyens: Bomans punta molto sul giovane di Anversa, tanto da avergli consigliato di disputare la Vuelta per arrivare in forma all’appuntamento varesino.

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