Italia Ciclismo

Sella re delle dolomiti, Contador in rosa

Archiviato in: Notizie Ciclismo — Junio Murgia 25 Maggio 2008 @ 21:18

Ricordate quando Marco Pantani monopolizzò un weekend dolomitico nel lontano 1994, con vittorie nei tapponi di Merano e Aprica. Lì nacque la sua leggenda del Pirata, che rivelò al mondo la sua pelata nel Mortirolo, quando stacco Indurain: la montagna dell’estasi e del tormento per il romagnolo, che non riuscì più a tornare sulla regina delle montagne ( infortuni nel 96 e nel 97, la beffa dello stop di Campiglio proprio poche ore prima di transitare in un Mortirolo prostrato ai suoi piedi). In quel lontano 1994 Gazzetta dello Sport titolò “Pantani sei un mito”. Pur non avendo scombussolato la classifica come il Pirata a suo tempo, l’impresa di Emanuele Sella in questi due giorni merita certamente l’onore e la gloria. Più che a Pantani, lo scricciolo della CSF andrebbe paragonato a Virenque o Chiappucci, dominatori delle montagne mediante fughe a lunga gittata. Se nella tappa di Pampeago Sella ha beneficiato delle polvere bagnate e del catenaccio tra i big aspiranti alla rosa, l’affermazione odierna nel tappone “Dolomiti Stars” è stata a dir poco stupefacente, passando sempre per primo nei 6 gran premi affrontati, per finire ovviamente col più importante, il Fedaia-Marmolada, la montagna rosa dello stesso Pantani. Pur non avendo avuto carta libera come il giorno prima, sul Fedaia ha avuto una marcia in più arrivando persino a dilatare il suo vantaggio sul gruppo degli attendisti aspiranti in rosa.

Ancora niente di definitivo invece in ottica rosa. Pur in difficoltà sul Giau, Contador si è preso le stimmate del primato lasciando sfogare Riccò - rimasto privo del suo fido scudiero Piepoli - sulle spietate rampe della Marmolada, quelle stesse rampe che invece hanno clamorosamente respinto le velleità di un Pellizzotti attaccatosi da solo al gancio, mentre Kloeden ha confermato che le salite secche e aspre delle dolomiti non fanno al suo caso. Tenaci Di Luca, Simoni e Menchov, ma domani nella terribile cronoscalata di Corones la maglia gialla 2007 - al quale il sole della Playa de la Caleta prima del Giro pare abbia fatto benissimo - potrà dare il primo scossone alla classifica.

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Giro d’italia: l’eterna saga rosa al debutto

Archiviato in: Notizie Ciclismo — Junio Murgia 10 Maggio 2008 @ 13:48

Scenario epico per la partenza del Giro d’Italia, con la cronosquadre di Palermo che toccherà il Teatro Massimo. Chi si intende di cinema, ricorderà la tragica conclusione della Saga de “Il Padrino” con un magistrale Al Pacino proprio in quel sontuoso scenario. Nessuno spargimento di sangue, a meno che non sia quello dei vampiri dell’ UCI, nelle intenzioni di Zomegnan: il quale, per dare un po’ di interesse fuori dai patri confini a una corsa sempre più autarchica ( l’ultimo vincitore non italiano è stato Tonkov nel 1996) ha chiamato in extremis al capezzale della corsa rosa la discussa Astana e il suo tris d’assi Kloeden, Leipheimer e soprattutto Alberto Contador, re del Tour esiliato dalla Grande Boucle.

L’ex luogotenente di Ullrich viene da un Giro di Romandia corso a mille, è forte a cronometro e tiene bene in salita. Peccato che su salite come Marmolada o Mortirolo rischia di fare la fine del Zuelle 1998, dominatore tra cronometro e media montagna fino a quando lo scatto di Pantani sul Fedaia non gli fece perdere pure le mutande. Tutto da decifrare il ruolo di Contador, che in pratica arriva al Giro senza un’adeguata preparazione sulle gambe, nonostante ottimi riscontri al Giro dei Paesi Baschi di un mese fa. Poco spazio ci sembra avere Menchov: anche Zuelle arrivò in Italia con due Vuelta sul petto del resto….

Tra gli italiani,ci sarà certamente Danilo Di Luca in prima fila, e non solo perché la difesa della maglia rosa lo impone. La rabbia per aver dovuto perdere la “sua” Liegi farà il resto. A cercare di rompergli le uova nel paniere saranno l’eterno Simoni, che come sempre farà il diavolo a quattro sulle sue montagne. Vedremo poi come si comporterà la tenaglia di scalatori della Saunier-Duval. Riccardo Riccò non ha entusiasmato in qeusto primo scorcio di 2008, e dovrà chiedere al compagno Leonardo Piepoli perle della sua saggezza per gestire la propria esplosività in un’ultima settimana che promette faville. Per adesso, la carovana si fa cullare dalle fragranze mediterranee di un’isola che ha sempre regalato passione sicilia1_es.jpg

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