Mentre qualcosa, dopo gli anni dell’immobilismo, si muove anche in Spagna ( Operacion Puerto riaperta, Contador apppiedato dal Tour) Torquemada Torri si riprende il centro della ribalta e piazza un affondo dei suoi. L’Ufficio di Procura antidoping del Coni ha disposto il deferimento diDanilo Di Luca al Giudice di ultima istanza. La vicenda è relativa al controllo antidoping eseguito dopo la tappa dello Zoncolan, la 17ª del Giro d’Italia 2007, che aveva evidenziato valori giudicati “anomali” dagli ispettori del Coni. Il vincitore dell’ultima corsa rosa, già sospeso per tre mesi in seguito alla frequentazione del dottor Santuccione alla vigilia del Mondiale di Stoccarda, rischia due anni di squalifica per violazione dell’articolo 2.2 del Codice Wada.

La Procura antidoping del Coni contesterebbe al killer abruzzese di essersi sottoposto a una flebo (di acqua o fisiologica) nel tempo intercorso tra il controllo antidoping Uci della tappa Zoncolan e il controllo a sorpresa a cui la Procura ha sottoposto il vincitore della corsa rosa 2007 la sera stessa dello Zoncolan. A dicembre l’abruzzese era stato ascoltato da Ettore Torri, capo della Procura antidoping, che aveva comunicato i risultati della relazione del professor Cappa, illustre ematologo, chiamato a spiegare le edulcorazioni ( la famosa “pipì degli angeli” ) riscontrate nei profili ormonali. La tappa dello Zoncolan fu l’unica chiusa in affanno da Di Luca, il quale arrivò leggermente staccato dal trio di testa Simoni, Piepoli e Schleck.

La richiesta è di quelle che fanno tremare i polsi, e pare francamente eccessiva ( non trattandosi di positività oggettiva). Di Luca ha gia’ dovuto saltare l’ultimo Giro di Lombardia per via di una squalifica di tre mesi decisa il 16 ottobre 2007 dal Gui nel corso dell’inchiesta Oil for Drug. Invece, per il deferimento nel corso dello stesso procedimento aveva perso il Mondiale di Stoccarda ed era stato squalificato dalla classifica del Pro Tour 2007, nella quale era il primo in graduatoria. Dopo l’anno da sogno, nel quale aveva dominato Liegi-Bastogne-Liegi e Giro, che è sfociato in incubo, per Di Luca il 2008 potrebbe essere ancora più amaro.